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Bartolomeo 135

06 Ott

“Le signore hanno ordinato il tè freddo?” Chiede loro Philippe porgendo le due bottiglie.
“Tu sei un angelo Phil!” Le dice Meo che apre la bottiglia e comincia a bere.
“Ho cambiato idea – dice Marta – non lo voglio più sul comodino.” Anche lei beve il prezioso liquido.
Philippe fa il broncio: “Che ho fatto di male?” Le chiede.
“Ti voglio come portachiavi, sempre con me!” Gli dice Marta abbracciandolo.
“Grey è vivo?” Chiede Meo guardando in alto.
“Sì poverino, ha la sua sporca età ma ce l’ha fatta, ora è attaccato all’ossigeno, ci aspetta nell’unico centimetro di ombra insieme con altre duemila persone. Sulla destra accanto al chiosco di oggetti preziosi.” Ride Philippe.
Pian piano, gradino dopo gradino i tre arrivano nella Piazza della Trinità dei Monti e si ricongiungono con Grey che, poggiato al muro, con un piede alzato come una gru, si sventola con una piantina di Roma che si è procurato. Sull’altra mano ha una busta.
“Eccovi belle bimbe, siete voi che avete ordinato questi?” Chiede a Marta e Meo tirando fuori due ventagli dalla busta.
“Due portachiavi!” Dice Meo a Marta.
“Confermo!” Conferma Marta.
Grey le guarda: “Cos’è la parola d’ordine?” Chiede incuriosito.
Le donne prendono i ventagli e cominciano a sventolarsi velocemente il viso, il collo, le braccia. Dopo abbracciano Grey: “Ecco, prima eravamo colanti di sudore e ci avresti schifato – dice Marta – grazie sei un tesoro, ti prendiamo come portachiavi da portare sempre con noi… te e Phil!”
La risata solita di Phil non si fa attendere.
Quando si sono riprese si avviano lentamente lungo il Viale della Trinità dei Monti compiendo il percorso a tappe tra un ombra d’albero e l’altra, proseguono per Via Gabriele D’Annunzio e superati i tre tornanti scendono fino a Piazza del Popolo.
Grey e Philippe rimangono a bocca aperta di fronte alla maestosità della piazza: “Ma è bellissima – esclama Philippe – per attraversarla ci vuole un mese!”
“Cos’è quell’obelisco al centro?” Chiede Grey.
“La so, la so! – Dice pronta Marta – È l’Obelisco Flaminio, il più alto di Roma dopo quello Lateranense. È un obelisco egizio portato a Roma da Augusto. Prima era al Circo Massimo, poi un papa di cui non ricordo il nome lo fece trasferire qui. Le vasche e i leoni furono aggiunte successivamente nel 1800 e qualcosa da Valadier sotto Leone XII.”
Segue il: “Clap clap clap.” di Grey e Philippe con le mani e con la bocca.

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2 commenti

Pubblicato da su 6 ottobre 2014 in Bartolomeo, Giochimiei

 

2 risposte a “Bartolomeo 135

  1. Marco Bertini

    7 ottobre 2014 at 09:53

    piccolissimo errore di stampa 🙂 “procutato”

     
    • RATP

      7 ottobre 2014 at 10:26

      Grazie preziosissimo amico mio 🙂

       

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